IL TRASPORTO PUBBLICO NON SARA’ LA SOLUZIONE PER SALVARE L’AMBIENTE

IL TRASPORTO PUBBLICO NON SARA’ LA SOLUZIONE PER SALVARE L’AMBIENTE

PUBLIC TRANSPORT WILL NOT BE THE SOLUTION TO SAVE THE ENVIRONMENT

IL TRASPORTO PUBBLICO NON SARA’ LA SOLUZIONE PER SALVARE L’AMBIENTE

La diffusione dell’uso del trasporto privato non è una cosa strana. È semplice perché si può partire quando si vuole e si può semplicemente cambiare programma in caso di contrattempi improvvisi. Garantisce una completa indipendenza e questa è la base del suo successo.
In base a questa condizione, l’unico modo per ridurre l’uso dell’auto privata è cercare di equiparare il trasporto pubblico a quello privato. Lo si può fare con una corretta pianificazione che offra un’altissima frequenza dei transiti e che crei la massima presenza diffusa di fermate pubbliche lungo l’area urbana. La frequenza sarà fondamentale, ma sarà ancora più importante avere una copertura completa di tutte le ore del giorno. Infatti, uno dei fattori principali è la certezza di trovare il trasporto pubblico all’ora stabilita.
Tuttavia, non sarà possibile coprire tutte le aree urbane e soprattutto extraurbane. Sarà quindi necessario creare una sorta di condizionamento delle persone. Dovremmo evitare di aumentare il prezzo del carburante perché crea solo tensione. Pensiamo che sarebbe meglio “martellare” le persone con incessanti campagne educative sull’importanza di salvare l’ambiente e ridurre il riscaldamento globale riducendo l’inquinamento legato all’uso del trasporto privato.
In sintesi, tutto questo non sarà però sufficiente, con buona pace di molti intellettuali engagé. Probabilmente le cose cambieranno solo con la diffusione di un sistema di trasporto elettrico privato e la produzione di energia “pulita” tramite fusione nucleare.

 Arch. Anselmo Santilli- ZED PROGETTI srl

The diffusion of the use of private transport is not a strange thing. It’s simple because you can leave when you want and you can simply change your programs if there are sudden setbacks. It grants you a complete independence and this is the basis of its success.
According to this condition, the only way to reduce the use of the private car is to try to equalize the public transport to the private one. We can do this by correct planning which offers a very high frequency of the transits and creating the largest diffused presence of the public stops along the urban area. The frequency will be fundamental, but it will be even more important to have a complete cover of all the hours of the day. Infact, a main factor is the certainty of finding public transportation at the set time.
However, it will not be possible to cover all urban and especially suburban areas. It will therefore be necessary to create a kind of conditioning of people. We should avoid raising the price of fuel because it only creates tension. We think it would be better to ‘hammer’ people with incessant educational campaigns on the importance of saving the environment and reducing global warming by reducing pollution related to the use of private transport.
In summary, all this will not be enough, however, even if this may seem strange to many engagé intellectuals. Things will probably only change with the spread of a private electric transport system and the production of ‘clean’ energy through nuclear fusion.