L’interferenza delle gru nei cantieri edili
INTERFERENCE AMONG CRANES
- 19 Lug 2025
Nel caso di più cantieri aperti vicini tra loro, riguardo al posizionamento delle gru, spesso non è possibile realizzare la condizione ideale di collocare le stesse in modo che siano reciprocamente il più possibile distanti così da poter ruotare liberamente, senza sovrapposizione alcuna nei movimenti delle strutture e nella movimentazione dei carichi.
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CONDIZIONE D’INSTALLAZIONE SICURA – Da Suvapro – Gru a torre. Si deve prevedere una distanza di almeno 2 metri tra le estremità dei bracci per tener conto della possibile deformazione della torre e del braccio in occasione del sollevamento. |
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DISTANZE MINIME DA RISPETTARE NEL CASO DI GRU LIMITROFE INTERFERENTI – Da Linea guida ISPESL. Nel caso di gru interferenti la distanza minima da rispettare tra gli elementi strutturali rispettivi (torri, bracci, cuspidi, tiranti, ecc.) deve essere > 2 metri. |
La condizione di rischio di interferenza tra strutture di gru adiacenti è stata presa in considerazione dal D.Lgs. 81/2008, al punto 3.2.1. dell’allegato IV, che impone nel caso di gru interferenti l’adozione di misure organizzative-procedurali da inserire in uno specifico documento (verbale di coordinamento) portato a conoscenza dei gruisti e da conservare in cantiere. Sarà allo scopo stabilita una specifica riunione di coordinamento a cui sono chiamati a partecipare soprattutto i gruisti. Gli stessi devono sempre poter comunicare tra loro mediante telefoni cellulari o/e apparecchi ricetrasmittenti, per coordinare i movimenti delle gru ed evitare condizioni di rischio. Il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE) deve riscontrare la presenza in cantiere del citato verbale, che diventerà parte integrante del Piano operativo della sicurezza (POS).
Si possono distinguere i seguenti casi:
1 Gru con aree di lavoro separate

Se gli inviluppi di movimento restano separati, i bracci e i controbracci non possono urtarsi. La separazione va verificata in pianta e in elevazione, per tutte le rotazioni ammesse, includendo funi e carichi. Il margine di almeno 2 m è un criterio geometrico da verificare per il caso concreto, non una condizione sufficiente da sola per classificare le gru come non interferenti.
2 Gru con bracci sovrapposti a quote diverse

La sovrapposizione in pianta dei bracci può essere prevista soltanto con un’adeguata separazione verticale e con misure che impediscano le collisioni durante l’esercizio. Vanno controllate anche la distanza delle estremità dalle torri e la possibile interferenza della fune e del carico della gru alta con il braccio o il controbraccio della gru bassa.
La sola differenza di quota tra i bracci non elimina quindi l’interferenza. Il carico sospeso può occupare la stessa quota delle strutture sottostanti: occorre definire quali settori e quali movimenti siano consentiti e con quali condizioni di accesso. Deve essere garantito almeno un franco di 2 m dalla base del carico rispetto alla struttura sottostante (in tal caso rispetto alla cuspide) e di 2 metri tra il braccio della gru inferiore e la torre di quella superiore.
Si possono avere i seguenti sottocasi:
2.1 Estremità del braccio superiore esterna al controbraccio inferiore

Nel primo caso pratico dello schizzo, la punta del braccio superiore resta oltre l’inviluppo del controbraccio inferiore, con il margine di almeno 2 m.
La gestione mediante procedura è valutabile solo dopo aver dimostrato che la geometria e le limitazioni adottate impediscono le collisioni prevedibili. La procedura deve individuare zone comuni, precedenze, comunicazioni tra gruisti, posizione sicura della gru che attende, gestione del carico e arresto delle operazioni in caso di perdita delle comunicazioni.
2.2 Braccio superiore sopra il controbraccio inferiore

Nel secondo caso pratico, la zona percorribile dalla fune e dal carico della gru superiore si sovrappone all’inviluppo del controbraccio inferiore (distanza comunque inferiore a 2 m). Il rischio coinvolge anche un organo che ruota solidalmente con la gru bassa e che il suo operatore non può spostare indipendentemente dal braccio.
Questa configurazione non può essere risolta con una generica raccomandazione di prudenza. Occorre prima valutare la modifica del layout, delle lunghezze o delle zone operative. Se si adottano limitazioni automatiche di zona o sistemi anticollisione, la loro idoneità deve essere dimostrata per le macchine e per lo scenario concreto, con configurazione, prova e manutenzione coerenti con le istruzioni dei costruttori. Il dispositivo non costituisce una deroga automatica a condizioni geometriche incompatibili.
Verifica anche fuori servizio
Le condizioni di parcheggio e la rotazione sotto vento devono essere esaminate separatamente dall’esercizio. Una limitazione utilizzabile durante il lavoro può non proteggere le gru fuori servizio. Non si deve bloccare arbitrariamente la rotazione per evitare l’interferenza: le modalità di messa fuori servizio devono essere quelle previste dal costruttore.
Arch. Anselmo Santilli – ZED PROGETTI srl



