Robotica in cantiere

Robotica in cantiere

Robotics on Construction Sites

Robotica in cantiere

1 – Introduzione
Negli ultimi anni il settore edilizio ha vissuto una trasformazione profonda grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie digitali, dell’automazione industriale e dell’intelligenza artificiale. Per molto tempo il mondo delle costruzioni è stato considerato uno dei settori meno automatizzati rispetto ad altri ambiti industriali. Secondo un rapporto del McKinsey Global Institute, la produttività edilizia è cresciuta mediamente solo dell’1% annuo negli ultimi vent’anni, a fronte di incrementi molto più elevati registrati nella manifattura e nell’agricoltura. Oggi, invece, l’edilizia sta entrando progressivamente nell’era della digitalizzazione e della robotica avanzata.

L’utilizzo di robot intelligenti, droni, sistemi automatizzati ed esoscheletri rappresenta una delle innovazioni più importanti dei cantieri moderni. Queste tecnologie consentono di:

  • migliorare la sicurezza degli operatori
  • aumentare la precisione delle lavorazioni
  • ridurre i tempi di costruzione
  • ottimizzare l’organizzazione del cantiere
  • diminuire gli sprechi di materiali e i costi complessivi

La robotica non rappresenta più una tecnologia sperimentale, ma una realtà concreta già utilizzata in molti cantieri internazionali, con risultati documentati e misurabili.

2. La trasformazione tecnologica dell’edilizia
L’edilizia moderna sta vivendo un processo di innovazione definito comunemente “Edilizia 4.0”, un concetto che deriva direttamente dal paradigma dell’Industria 4.0 applicato al settore delle costruzioni. Questo concetto indica l’integrazione tra:

  • robotica avanzata
  • intelligenza artificiale
  • automazione dei processi
  • sensori intelligenti e IoT (Internet of Things)
  • software digitali di progettazione e gestione
  • sistemi BIM (Building Information Modeling)
  • connettività e piattaforme cloud

Grazie a queste tecnologie è possibile gestire il cantiere in modo molto più efficiente rispetto al passato, riducendo errori, sprechi e tempi morti. Le aziende moderne stanno investendo sempre di più nella digitalizzazione per migliorare produttività, sicurezza e sostenibilità ambientale. Un esempio concreto di questa trasformazione è rappresentato dall’utilizzo del Digital Twin, ovvero un gemello digitale del cantiere: una replica virtuale in tempo reale dell’opera in costruzione, alimentata da sensori e droni, che consente ai tecnici di monitorare ogni aspetto del lavoro da remoto e prendere decisioni basate su dati oggettivi.

3. La robotica nei cantieri moderni
La robotica applicata all’edilizia comprende tutte le tecnologie automatiche progettate per supportare o sostituire l’uomo nelle attività operative più pesanti, pericolose o ripetitive. I principali sistemi robotici utilizzati nei cantieri sono:

  • Robot muratori — per la posa automatizzata di mattoni e blocchi
  • Robot da demolizione — controllati a distanza per interventi in zone pericolose
  • Droni autonomi — per monitoraggio, rilievo e ispezione
  • Macchine automatiche per movimento terra — escavatori e dumper a guida autonoma
  • Esoscheletri robotici — dispositivi indossabili per il supporto fisico degli operatori
  • Stampanti 3D — per la costruzione di strutture con calcestruzzo estruso
  • Sistemi di monitoraggio intelligente — reti di sensori IoT distribuite in cantiere

I robot vengono utilizzati soprattutto per attività pericolose, ripetitive, fisicamente gravose o che richiedono una precisione elevata e costante nel tempo. L’obiettivo principale è creare un ambiente di lavoro più sicuro, efficiente e produttivo, in cui la macchina supporta l’uomo senza sostituirlo completamente.

4. Robot muratori e automazione edilizia
Uno degli esempi più innovativi della robotica nei cantieri è rappresentato dai robot muratori, sistemi automatizzati capaci di eseguire operazioni di posa con una precisione e una velocità superiori a quelle della manodopera tradizionale.

Questi sistemi utilizzano:

  • bracci robotici a più gradi di libertà
  • sensori laser per il controllo geometrico
  • telecamere intelligenti e sistemi di visione artificiale
  • software di controllo digitale integrato con il progetto BIM Tra i sistemi più noti a livello internazionale si trovano: SAM100 (Semi-Automated Mason), sviluppato dalla società statunitense Construction Robotics, è in grado di posare fino a 3.000 mattoni al giorno, circa sei volte la produttività media di un muratore esperto, con una precisione geometrica inferiore al millimetro. Hadrian X, sviluppato dall’australiana FBR Ltd, utilizza un braccio robotico montato su autocarro capace di costruire l’intera struttura muraria di un’abitazione senza ponteggi tradizionali, ricevendo le istruzioni direttamente dal modello BIM.

I robot muratori possono posizionare mattoni, applicare malta, controllare allineamenti, costruire pareti automaticamente e ridurre drasticamente gli errori umani. L’automazione edilizia permette inoltre di diminuire gli sprechi e migliorare la qualità complessiva delle costruzioni.

5. Droni e monitoraggio intelligente
I droni sono diventati strumenti fondamentali nei cantieri moderni. Grazie alle telecamere ad alta definizione, ai sistemi GPS di precisione e ai sensori LiDAR, vengono utilizzati per un’ampia gamma di applicazioni operative. Le principali applicazioni includono:

  • Monitoraggio dell’avanzamento lavori — sorvolo periodico con confronto automatico rispetto al cronoprogramma
  • Rilievi topografici — acquisizione di nuvole di punti 3D con precisione centimetrica
  • Mappature tridimensionali — creazione di modelli digitali aggiornati del cantiere
  • Controllo delle strutture in quota — ispezione di ponteggi, coperture e facciate senza necessità di accesso fisico
  • Gestione della sicurezza — sorveglianza perimetrale e verifica dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
  • Ispezione di aree difficili da raggiungere — zone instabili, altezze elevate, spazi confinati

L’utilizzo dei droni consente di ottenere dati estremamente precisi in tempi molto rapidi, riducendo i costi rispetto ai metodi tradizionali di rilievo e ispezione. Un rilievo topografico che richiederebbe due giorni di lavoro con metodi tradizionali viene completato da un drone in poche ore.
Inoltre l’intelligenza artificiale permette ai droni di identificare automaticamente problemi strutturali, anomalie, situazioni di rischio ed errori progettuali, segnalando immediatamente le criticità al responsabile di cantiere.

6. Esoscheletri robotici e sicurezza sul lavoro
Gli esoscheletri robotici sono dispositivi meccanici indossabili progettati per supportare gli operatori durante i lavori più pesanti e fisicamente gravosi. Rappresentano una delle applicazioni più innovative della cosiddetta robotica indossabile (wearable robotics) applicata al settore delle costruzioni. 
Secondo i dati INAIL, le malattie professionali muscolo-scheletriche — lombalgie, ernie discali, tendiniti — rappresentano una delle principali cause di inabilità lavorativa nel settore edile. Gli esoscheletri sono progettati specificamente per ridurre questa problematica.
Questi strumenti consentono di:

  • ridurre il carico biomeccanico sulla colonna vertebrale fino al 40% durante le operazioni di sollevamento
  • migliorare la postura durante le attività prolungate
  • diminuire il rischio di infortuni da sforzo eccessivo
  • aumentare la resistenza muscolare dell’operatore nel corso della giornata lavorativa
  • proteggere schiena, spalle e articolazioni nelle attività in quota o in posizioni scomode

Esistono diverse tipologie di esoscheletri: quelli passivi, che utilizzano molle e contrappesi senza alimentazione elettrica, e quelli attivi, dotati di motori elettrici che amplificano attivamente la forza dell’operatore. La sicurezza sul lavoro rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’edilizia moderna e grazie alla robotica è possibile ridurre notevolmente il numero di incidenti nei cantieri.

7. La stampa 3D in edilizia
La stampa 3D rappresenta una delle innovazioni più rivoluzionarie del settore edilizio. Attraverso grandi sistemi robotici automatizzati è possibile costruire strutture murarie e interi edifici utilizzando calcestruzzo estruso e materiali innovativi, depositati strato per strato seguendo le istruzioni del modello digitale. I principali vantaggi della stampa 3D in edilizia sono:

  • Velocità di costruzione — le pareti di un’abitazione possono essere stampate in 24-48 ore
  • Riduzione dei costi — meno manodopera e nessuna cassaforma tradizionale
  • Minore impatto ambientale — riduzione degli sprechi di materiale fino al 60%
  • Elevata libertà progettuale — possibilità di realizzare geometrie complesse e forme curve
  • Alta precisione — la deposizione del materiale è guidata dal modello digitale con tolleranze millimetriche

Tra le realtà più avanzate nel settore si segnalano:

  • ICON (Austin, Texas) ha sviluppato la stampante Vulcan, utilizzata per costruire abitazioni a basso costo negli Stati Uniti e in aree disagiate del mondo, con pareti strutturali completate in circa 24 ore.
  • COBOD International (Danimarca) ha realizzato in Germania il primo edificio europeo di cinque piani costruito interamente con tecnologia di stampa 3D.
  • WinSun (Cina) è stata la prima azienda a realizzare complessi residenziali in scala industriale con questa tecnologia, dimostrando la sostenibilità economica del processo su larga scala.

In alcuni Paesi sono già state costruite abitazioni completamente stampate in 3D. Questa tecnologia potrebbe diventare fondamentale per la costruzione di case economiche e sostenibili nei prossimi anni.

8. Intelligenza artificiale e cantieri digitali
L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione dei cantieri moderni, trasformando il modo in cui vengono pianificate, eseguite e controllate le attività costruttive.

Attraverso software avanzati e algoritmi di machine learning è possibile:

  • pianificare le attività con cronoprogrammi ottimizzati che tengono conto di meteo, disponibilità di materiali e produttività storica
  • controllare materiali e macchinari in tempo reale tramite piattaforme IoT
  • prevedere ritardi prima che si manifestino, consentendo interventi correttivi tempestivi
  • monitorare la sicurezza attraverso sistemi di computer vision che verificano automaticamente l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
  • coordinare robot e operatori in modo integrato, ottimizzando i flussi di lavoro

Un esempio concreto è il sistema DOXEL, sviluppato da una startup californiana, che utilizza robot autonomi e droni dotati di sensori LiDAR per scansionare quotidianamente il cantiere e confrontare automaticamente lo stato reale di avanzamento con il progetto BIM, segnalando anomalie e ritardi con una precisione impossibile da raggiungere con i metodi tradizionali.

L’IA permette di migliorare l’efficienza organizzativa e ridurre drasticamente gli errori gestionali. Nel futuro i cantieri saranno sempre più intelligenti, connessi e automatizzati.

9. BIM e gestione intelligente delle costruzioni
Il BIM (Building Information Modeling) è un sistema digitale che consente di progettare, gestire e controllare tutte le fasi di costruzione di un edificio attraverso un unico modello informativo condiviso e aggiornato in tempo reale da tutti gli attori coinvolti nel processo costruttivo. Il BIM non è semplicemente un software di disegno tridimensionale: è una metodologia di lavoro integrata che accompagna l’edificio dall’ideazione alla demolizione, raccogliendo e strutturando tutte le informazioni geometriche, strutturali, impiantistiche, economiche e gestionali.

Il BIM permette di:

  • simulare le fasi costruttive prima di iniziare i lavori, individuando interferenze e problemi progettuali
  • controllare i costi con aggiornamento automatico del computo metrico al variare del progetto
  • monitorare i tempi attraverso la simulazione 4D (modello 3D + cronoprogramma)
  • coordinare il cantiere eliminando le incompatibilità tra i diversi sistemi costruttivi
  • migliorare la collaborazione tra progettisti, imprese e committenti su un’unica piattaforma condivisa

In Italia, l’adozione del BIM è diventata obbligatoria per i lavori pubblici sopra soglia a partire dal 2025, in attuazione del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), segnando un punto di svolta normativo per l’intero settore. L’integrazione tra BIM e robotica rappresenta uno dei principali sviluppi dell’edilizia moderna: i robot muratori e i sistemi di stampa 3D ricevono le istruzioni operative direttamente dal modello BIM, eliminando la necessità di reinterpretazione manuale dei dati progettuali

10. Sicurezza nei cantieri automatizzati
La sicurezza rappresenta uno degli aspetti fondamentali e uno dei benefici più immediati della robotica nei cantieri. Il settore edile figura tradizionalmente tra gli ambienti di lavoro a più elevato rischio infortunistico: secondo i dati INAIL, nel 2023 il settore delle costruzioni ha registrato circa il 20% degli infortuni mortali sul lavoro in Italia, nonostante impieghi una percentuale molto inferiore della forza lavoro complessiva. 
I robot possono operare in condizioni che sarebbero pericolose o impossibili per gli esseri umani: demolizioni in strutture instabili, ambienti contaminati da amianto o sostanze tossiche, lavori in quota senza ponteggi, zone ad alto rischio sismico o di crollo. Questo riduce notevolmente il rischio di incidenti sul lavoro. Le tecnologie moderne per la sicurezza nei cantieri automatizzati comprendono:

  • sensori intelligenti per il rilevamento di gas, polveri e vibrazioni oltre i limiti di legge
  • telecamere di sicurezza con computer vision per il riconoscimento automatico dei DPI e dei comportamenti a rischio
  • sistemi di monitoraggio strutturale con sensori che rilevano cedimenti o movimenti anomali delle strutture
  • dispositivi wearable per il monitoraggio dei parametri fisiologici degli operatori (frequenza cardiaca, temperatura corporea, postura)
  • sistemi di allarme digitale con notifica immediata ai responsabili della sicurezza

11. Sostenibilità ambientale e robotica
La robotica contribuisce in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale del settore costruttivo, in linea con gli impegni del Green Deal Europeo e con i target dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 
Il settore edile è responsabile di circa il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di CO₂ in Europa, secondo i dati della Commissione Europea. La digitalizzazione e la robotizzazione del settore rappresentano dunque leve strategiche fondamentali per la transizione verso un modello costruttivo più sostenibile.
Grazie alla precisione dei sistemi automatici è possibile:

  • ridurre gli sprechi di materiale fino al 30-60% rispetto alle tecnologie tradizionali
  • ottimizzare i dosaggi di calcestruzzo, malta e altri materiali, evitando eccedenze
  • diminuire i consumi energetici dei cantieri attraverso la gestione intelligente dei macchinari
  • limitare l’inquinamento acustico e atmosferico con l’utilizzo di macchine elettriche autonome
  • migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso costruzioni più precise e performanti

La stampa 3D, in particolare, apre la possibilità di utilizzare materiali riciclati, geo-polimeri a bassa impronta carbonica e persino terre locali come materia prima, riducendo drasticamente l’impatto ambientale della fase costruttiva.

12. Le professioni del futuro nell’edilizia
La trasformazione digitale e robotica del settore edilizio non significa semplicemente sostituzione della manodopera tradizionale. Significa piuttosto una profonda ridefinizione dei profili professionali richiesti, con la scomparsa di alcune figure e l’emergere di nuove specializzazioni ad alto contenuto tecnologico. Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 il 65% dei bambini che oggi frequentano le scuole primarie lavorerà in professioni che ancora non esistono. Questo dato si applica con particolare forza al settore delle costruzioni.
Le principali nuove figure professionali emergenti nel settore edile sono:

  • BIM Manager e BIM Coordinator — responsabili della gestione del modello digitale integrato e del coordinamento tra discipline progettuali
  • Programmatore e operatore di robot da cantiere — tecnico specializzato nella programmazione, messa in servizio e supervisione dei sistemi robotici
  • Pilota di droni certificato per applicazioni edili — operatore abilitato con competenze in fotogrammetria e normativa sul volo (regolamento ENAC/EASA)
  • Tecnico di sistemi IoT per costruzioni — professionista responsabile delle reti di sensori e dei sistemi di connettività in cantiere
  • Data analyst per la gestione del cantiere digitale — esperto nell’elaborazione dei big data generati dai sistemi automatizzati
  • Esperto di stampa 3D applicata alle costruzioni — tecnico specializzato nella progettazione dei percorsi di stampa e nel controllo qualità delle strutture
  • Responsabile della cybersicurezza in cantiere — figura emergente per la protezione delle infrastrutture digitali da attacchi informatici

Le competenze tecnologiche — programmazione, analisi dati, gestione di sistemi automatizzati — saranno sempre più richieste nel settore edilizio accanto alle tradizionali competenze tecniche costruttive.

13. I Vantaggi della robotica
L’adozione della robotica nei cantieri edili produce vantaggi concreti e misurabili su più dimensioni, confermati da realizzazioni documentate a livello internazionale.

  1. Maggiore sicurezza: i robot eliminano l’esposizione umana nelle situazioni di maggiore pericolosità. Nei cantieri che hanno adottato sistemi automatizzati si registra una riduzione significativa degli infortuni, in particolare per le attività in quota, le demolizioni e la movimentazione di carichi pesanti.
  2. Aumento della produttività: sistemi come SAM100 raggiungono produttività sei volte superiori rispetto alla media manuale per la posa di mattoni. I droni completano rilievi topografici in ore anziché giorni. Le stampanti 3D realizzano strutture murarie in 24-48 ore.
  3. Precisione elevata e costante: a differenza della manodopera umana soggetta ad affaticamento, i sistemi robotici mantengono la stessa precisione geometrica dall’inizio alla fine del turno di lavoro, con tolleranze millimetriche documentate.
  4. Riduzione degli sprechi: la deposizione controllata dei materiali riduce gli scarti fino al 60% rispetto alle tecniche tradizionali, con evidenti benefici economici e ambientali.
  5. Migliore controllo del cantiere: le piattaforme digitali integrate consentono di monitorare in tempo reale ogni aspetto del cantiere — avanzamento, costi, sicurezza, qualità — con una visibilità impossibile da raggiungere con i metodi tradizionali.
  6. Riduzione dei tempi di costruzione: la combinazione di robot operativi h24, riduzione degli errori esecutivi e ottimizzazione logistica accorcia significativamente i tempi di completamento delle opere.

14. I Limiti e le problematiche attuali
Nonostante i numerosi vantaggi documentati, la diffusione della robotica nei cantieri edili incontra ancora resistenze e criticità significative che ne rallentano l’adozione su larga scala, in particolare nel contesto italiano ed europeo:

  1. Costi di investimento elevati: i sistemi robotici avanzati richiedono investimenti iniziali molto elevati, spesso difficilmente sostenibili dalle piccole e medie imprese che costituiscono la struttura portante del settore edilizio italiano. Un robot muratore come SAM100 ha un costo di noleggio di circa 400-500 dollari al giorno, giustificabile solo su cantieri di dimensioni adeguate.
  2. Difficoltà di adattamento agli ambienti reali: a differenza degli ambienti industriali controllati, i cantieri sono ambienti dinamici, variabili e non standardizzati. I robot attuali faticano ancora ad adattarsi con la necessaria flessibilità a geometrie impreviste, condizioni meteo avverse o modifiche progettuali in corso d’opera.
  3. Necessità di formazione specializzata: l’introduzione di tecnologie robotiche richiede un profondo aggiornamento delle competenze degli operatori e dei responsabili di cantiere, con investimenti formativi che molte imprese faticano a sostenere.
  4. Quadro normativo in evoluzione: la regolamentazione dell’utilizzo di droni, robot autonomi e sistemi IA nei cantieri è ancora frammentata e in fase di definizione a livello europeo e nazionale, creando incertezze giuridiche per le imprese che vogliono adottare queste tecnologie.
  5. Manutenzione specializzata: i sistemi robotici richiedono assistenza tecnica qualificata non sempre disponibile sul territorio, con rischi di fermo macchina prolungato e costi di riparazione elevati.
  6. Resistenza culturale: la preoccupazione per la sostituzione di posti di lavoro genera resistenze sindacali e culturali all’adozione di tecnologie automatizzate, richiedendo un’attenta gestione del cambiamento organizzativo a livello aziendale e sociale.

Tuttavia lo sviluppo tecnologico sta migliorando continuamente queste limitazioni: i costi dei sensori e dei sistemi robotici si sono ridotti in media del 30% negli ultimi cinque anni e questa tendenza è destinata a continuare.

15. IL Cantiere del futuro
Gli esperti del settore e i principali centri di ricerca internazionali delineano scenari di evoluzione progressiva verso il cantiere completamente autonomo e connesso, con un orizzonte temporale articolato in tre fasi principali:

  1. Nel breve periodo (entro il 2027) si prevede una generalizzazione dell’uso dei droni per il monitoraggio sistematico, una crescente adozione del BIM nelle fasi operative e non solo progettuali, e la diffusione degli esoscheletri passivi come strumenti di sicurezza standard nelle grandi imprese.
  2. Nel medio periodo (entro il 2030) si attende la maturazione commerciale della stampa 3D per applicazioni residenziali in Europa, l’introduzione su larga scala delle macchine movimento terra a guida autonoma e la diffusione dei sistemi di controllo qualità automatizzato basati su computer vision.
  3. Nel lungo periodo (oltre il 2030) si delineano scenari di cantieri in cui robot collaborativi (cobot) lavorano fianco a fianco con gli operatori umani, le macchine comunicano autonomamente tra loro attraverso reti 5G dedicate, i Digital Twin gestiscono in tempo reale ogni aspetto del processo costruttivo e la stampa 3D con materiali bio-based diventa la norma per le costruzioni sostenibili.

Il cantiere del futuro potrebbe prevedere:

  • robot umanoidi per le attività che richiedono destrezza manuale in ambienti non strutturati
  • droni sciame capaci di operare in coordinazione autonoma per il monitoraggio e persino per l’assemblaggio di strutture leggere
  • mezzi per il movimento terra completamente autonomi che operano in turni notturni senza supervisione diretta
  • sistemi intelligenti di controllo centralizzato che gestiscono l’intero cantiere come un organismo integrato
  • costruzioni stampate in 3D con materiali riciclati come standard per l’edilizia sociale e d’emergenza

Il modello dominante non sarà quello della sostituzione integrale dell’uomo, bensì quello della collaborazione uomo-macchina: operatori altamente qualificati che supervisionano, programmano e coordinano sistemi automatizzati sempre più capaci, concentrandosi sulle attività che richiedono giudizio, creatività e relazione interpersonale.

16. Conclusioni
La robotica nei cantieri edili rappresenta una delle trasformazioni più importanti e irreversibili del settore costruttivo contemporaneo. Come analizzato nei capitoli precedenti, questa rivoluzione tecnologica coinvolge ogni aspetto del processo edilizio: dalla posa dei mattoni alla progettazione digitale, dalla sicurezza degli operatori alla sostenibilità ambientale. I dati e le realizzazioni analizzate in questa ricerca dimostrano che i benefici dell’automazione edilizia sono reali e misurabili: robot muratori come SAM100 che posano 3.000 mattoni al giorno, stampanti 3D che costruiscono abitazioni in 24 ore, droni che sostituiscono giorni di rilievo topografico con poche ore di volo, esoscheletri che riducono del 40% il carico sulla colonna vertebrale degli operatori. Le sfide esistono ed è importante riconoscerle: costi elevati, complessità tecnologica, necessità di formazione, quadro normativo ancora in evoluzione. Ma la traiettoria è chiara e la riduzione progressiva dei costi delle tecnologie rende inevitabile una diffusione sempre più ampia di questi strumenti anche nelle imprese di medie dimensioni. 

Per le nuove generazioni di tecnici, geometri, ingegneri e operatori che si affacciano oggi al settore delle costruzioni, la comprensione e la padronanza di queste tecnologie non è un’opzione, ma una competenza fondamentale per operare con successo nel cantiere del futuro. La collaborazione tra uomo e tecnologia permetterà di costruire cantieri più moderni, sostenibili e sicuri, contribuendo allo sviluppo di un’edilizia innovativa e altamente specializzata.

Fonti

  • COBOD International (2023). BOD2 System Technical Specifications. Copenhagen.
  • tutte le immagini sono state create con AI

I dati quantitativi riportati sono basati su fonti pubblicate e casi studio documentati.
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 Alice Sciascera – Istituto Tecnico d’Istruzione Superiore L. Da Vinci – O. Colecchi – L’Aquila – A.S. 2025/2026 – 4A CAT

In recent years, the construction industry has undergone a profound transformation thanks to the development of new digital technologies, industrial automation, and artificial intelligence. For a long time, the construction industry was considered one of the least automated sectors compared to other industrial fields. According to a report by the McKinsey Global Institute, construction productivity has grown by an average of only 1% per year over the past two decades, compared to much higher increases in manufacturing and agriculture. Today, however, the construction industry is gradually entering the era of digitalization and advanced robotics.