Il “pallet schiavo” per il sollevamento in quota

Il “pallet schiavo” per il sollevamento in quota

The ‘slave pallet'

Il “pallet schiavo” per il sollevamento in quota

Nei cantieri edili molti materiali arrivano su pallet a perdere: laterizi, blocchi, sacchi di premiscelato, piastrelle e altri prodotti confezionati. Il bancale utilizzato per la consegna, però, non offre automaticamente le caratteristiche necessarie per il successivo sollevamento con gru ai piani di lavoro.
Una soluzione consiste nell’impiego del “pallet schiavo”, cioè un pallet di supporto idoneo al sollevamento in quota, collocato sotto il pallet originale. Le indicazioni tecniche della Regione Piemonte prevedono espressamente questa possibilità per i materiali forniti su pallet monouso.

Che cos’è e come funziona
Il termine “pallet schiavo” descrive la funzione del supporto aggiuntivo: accompagnare il carico durante la movimentazione, per poi essere recuperato e riutilizzato.
Il materiale resta sul proprio pallet a perdere; l’intero insieme viene appoggiato su un secondo pallet, scelto per sostenere il carico nelle condizioni previste di sollevamento. Le forche della gru vengono quindi inserite nel pallet inferiore, che costituisce il supporto resistente della configurazione.
La disposizione, dall’alto verso il basso, comprende: materiale confezionato, pallet a perdere della fornitura, pallet schiavo idoneo al sollevamento e bracci della forca inseriti nel pallet schiavo.
La funzione del supporto inferiore è sostenere il pallet originale e trasferire il peso alle forche attraverso una base adeguata. La sua efficacia dipende, quindi, anche dalla compatibilità delle dimensioni e dalla corretta distribuzione degli appoggi.

Perché non basta utilizzare il bancale della consegna
Un pallet può risultare sufficiente per il trasporto e lo scarico a terra senza essere adatto alla movimentazione sospesa ai piani di lavoro.
Durante il sollevamento, la rottura di una tavola, il cedimento di un collegamento o lo spostamento del carico possono provocare la caduta dei materiali. Le indicazioni regionali distinguono pertanto l’idoneità della forca, la compattezza del carico e l’idoneità del pallet: sono condizioni da verificare insieme.
Appoggiare il bancale originale su un altro pallet qualsiasi non rende sicuro il sollevamento. Il supporto aggiuntivo deve essere effettivamente idoneo all’impiego previsto: l’aspetto robusto, da solo, non costituisce una verifica.

Il pallet schiavo sostiene ma non contiene
Il pallet schiavo interviene sul sostegno inferiore del carico. Non impedisce, da solo, che un blocco scivoli lateralmente, che un sacco si stacchi o che una confezione aperta perda parte del contenuto. Occorre quindi distinguere due situazioni.

Condizione del materiale Funzione del supporto e ulteriori misure
Carico effettivamente unitario, con confezionamento integro e adeguato Il pallet schiavo fornisce il sostegno inferiore; resta necessario il dispositivo della forca che impedisce lo scivolamento del carico.
Carico non unitario, parzialmente utilizzato o con confezionamento inefficace Il sostegno inferiore deve essere accompagnato da un dispositivo di presa positivo secondario, come una rete o una gabbia idonea a trattenere il carico e le sue parti.

Questa distinzione è prevista dalle indicazioni tecniche regionali sul sollevamento mediante forche. La sola presenza di una pellicola avvolgente non dimostra che il carico sia unitario: il confezionamento deve mantenere insieme tutti gli elementi durante la movimentazione prevista.

Come organizzare l’operazione in cantiere
L’impiego del pallet schiavo deve essere definito prima di agganciare il carico. Una procedura operativa deve comprendere almeno le seguenti fasi:

  1. Controllare la fornitura. Verificare il peso, la disposizione dei materiali, lo stato del pallet a perdere e l’integrità dell’imballaggio. Un bancale danneggiato o una confezione già aperta richiedono una nuova valutazione della modalità di movimentazione.
  2. Scegliere il supporto inferiore. Verificare l’idoneità del pallet schiavo al sollevamento, la portata nelle effettive condizioni di appoggio, le dimensioni e lo stato di conservazione. Il pallet originale deve trovare un sostegno adeguato, senza appoggi precari o sporgenze incompatibili.
  3. Verificare l’intero sistema di sollevamento. Controllare la compatibilità tra carico, pallet, forca e dispositivi di trattenuta. La valutazione della portata della gru deve considerare il peso complessivamente sospeso, comprendendo materiali, entrambi i pallet e attrezzature di presa.
  4. Predisporre le trattenute necessarie. Applicare i dispositivi previsti per impedire lo scivolamento e, quando il carico non è unitario, il sistema secondario di contenimento. Il pallet aggiuntivo non sostituisce queste protezioni.
  5. Eseguire una prima messa in tiro controllata. Sollevare inizialmente quanto necessario per verificare equilibrio e corretto assestamento, mantenendo gli addetti fuori dalla zona di possibile caduta. In presenza di inclinazioni, deformazioni o spostamenti, riappoggiare il carico e correggere la configurazione.
  6. Depositare e recuperare il supporto. Preparare il punto di arrivo e stabilire come il materiale sarà appoggiato e come verrà recuperato il pallet schiavo. Anche questa fase deve evitare instabilità, schiacciamenti e avvicinamenti al carico sospeso.

La sequenza deve essere adattata alle istruzioni delle attrezzature effettivamente utilizzate e alle condizioni del cantiere. Le indicazioni regionali richiamano inoltre la necessità di informare, formare e addestrare gli addetti sulle attrezzature e sulle caratteristiche dei carichi.

Gli errori da evitare
L’efficacia della soluzione viene compromessa quando si utilizza un pallet inferiore senza conoscerne le caratteristiche, si inseriscono le forche nel solo bancale a perdere oppure si considera sufficiente un imballaggio deteriorato.
Un’altra criticità è l’impiego della stessa configurazione dopo aver prelevato parte dei materiali: un carico inizialmente compatto può perdere la propria stabilità una volta aperto o parzialmente consumato. Prima di movimentarlo nuovamente occorre rivalutare confezionamento, equilibrio e contenimento.

Una soluzione da inserire in una procedura completa
Il pallet schiavo consente di mantenere il materiale sul bancale della fornitura, aggiungendo un supporto adeguato al sollevamento. Può quindi ridurre la necessità di trasferire manualmente i singoli elementi su un altro pallet.
La sua utilità deriva dalla corretta combinazione di sostegno, stabilità e trattenuta del carico. Per portare materiali in quota in sicurezza, il controllo deve riguardare l’intero insieme: materiale, confezionamento, pallet originale, pallet schiavo, forca e dispositivi di protezione.

Fonti

Nota: Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale. La configurazione operativa deve essere verificata sulle attrezzature effettivamente utilizzate.

Arch. Anselmo Santilli – ZEDPROGETTI srl

On building sites, many materials arrive on disposable pallets: bricks, blocks, bags of ready-mix concrete, tiles and other packaged products. However, the pallet used for delivery does not automatically have the necessary characteristics for subsequent lifting by crane to the working levels.
One solution is to use a ‘support pallet’ – that is, a support pallet suitable for lifting at height, placed beneath the original pallet. The technical guidelines issued by the Piedmont Region expressly provide for this option for materials supplied on single-use pallets.