La chiesa – Santuario di Maria “Regina dei Cuori” a Roma

La chiesa – Santuario di Maria “Regina dei Cuori” a Roma

The Church - Sanctuary of Mary 'Queen of Hearts' in Rome - Italy

La chiesa – Santuario di Maria “Regina dei Cuori” a Roma

L’edificio è localizzato a Roma in Via  Sardegna all’interno dell’urbanizzazione, lottizzazione ed “edificazione di un quartiere di abitazione di ragione privata nella Villa già Ludovisi” che, tra il 1886 ed il 1890, portò alla nascita dell’attuale rione Ludovisi con palazzi, chiese e vie pubbliche, molte delle quali dedicate a regioni italiane. E’ connesso al limitrofo Studentato e deriva dall’arrivo della congregazione clericale dei monfortani a Roma alle fine dell’Ottocento. Nel 1903 viene infatti edificata la sede del nuovo Collegio Monfortano Romano in Via Romagna 44 ed accanto, appunto, venne costruita, tra l’08/12/1903 e l’08/12/1904 la chiesa, su progetto dell’Arch. Tullio Passarelli in stile neo-romanico di matrice lombarda.

La chiesa presenta una struttura in laterizio a vista che rimanda alla tipologia protestante e con elementi in travertino a richiamare la tradizione architettonica romana.
La facciata è caratterizzata da un arco a tutto tondo, appena rientrato, che lascia intuire il volume interno dell’edificio e racchiude una bifora sorretta da una colonnina di travertino. In posizioni centrale e simmetriche al portale si aprono delle feritoie. 
L’ingresso è, appunto, costituito da un protiro costituito da un arco sporgente sorretto da due colonne in travertino poste sul alti dadi e coronate da capitelli figurati ad alto rilievo con animali e demoni. Alla sommità dell’ingresso (a cui si accede mediante tre gradini) è posto un architrave in travertino, retto da mensole del medesimo materiale. sopra l’architrave è presente una lunetta interamente occupata da un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione.

Il volume interno realizzato in quattro campate con l’ultima delle quali occupata dl piano rialzato del presbiterio si racchiude in una configurazione a navata unica, evidenziando chiaramente la sua connotazione di edificio “di servizio”. Alle pareti longitudinali, elevate in arcate cieche sovrapposte, in cui si aprono in lato le lunghe e strette finestre strombate all’interno, si addossano semicolonne, lesene e pilastri che sostengono le volte delle campate a crociera a costoloni. Tali pilastri si riportano anche all’esterno racchiudendo le monofore che assicurano l’illuminazione naturale interna. I costoloni del catino absidale (a semicupola) sono poggiati anch’essi su capitelli inseriti nel muro. Pilastri e colonne presentano capitelli modellati in gesso bianco con figure, animali e simboli degli evangelisti.

L’interno è caratterizzato da un’estrema semplicità con una decorazione praticamente affidata unicamente alle sole 16 vetrate policrome opera dell’artista belga Joseph Osterrath. Queste si leggono, secondo lo stile romano-lombardo del sec. XII-XIII, dal basso verso l’alto e dedicate alla figura di Maria.

Il complesso marmoreo che domina lo spazio absidale raffigura la “Vergine col Bambino adorata da san Luigi di Montfort e dall’angelo Gabriele“ è opera dello scultore Paolo Bartolini. Misura 2,25 m di altezza, 2,55 m di larghezza e 1 m di profondità. Realizzato in marmo di Carrara, trova ispirazione nella composizione marmorea nella raffigurazione della Rrgina dei cuori che si trova nella cappella di Saint-Entienne a Nantes. Venne posizionato il 29/4/1912 sostituendo uno simile in gesso. L’altare originale era opera dello scultore Dell’Aquila e l’ambone sono, invece, recenti realizzazioni con marmi presi da precedenti balaustre originarie.

Il coro ligneo intagliato fu realizzato nel 1916 da Oreste Anzolfi.

La chiesa è stata ristrutturata nel 1989.

Fonti
La Chiesa di Maria Regine dei cuori – Corrado Maggioni – ED. Monfortane

Arch. Lucilla Casti Caroli

The building is located in Rome’s Via Sardegna within the urbanisation, subdivision and ‘building of a private housing estate in the Villa formerly Ludovisi’ that, between 1886 and 1890, led to the birth of the current Ludovisi district with palaces, churches and public streets, many of them dedicated to Italian regions.
It is connected to the neighbouring Studentato and stems from the arrival of the Montfort clerical congregation in Rome at the end of the 19th century. In 1903, the new Montfortano Romano College was built in Via Romagna 44 and the church was built next to it between 08/12/1903 and 08/12/1904, designed by Arch. Tullio Passarelli in neo-Romanesque style.
The church has an exposed brick façade reminiscent of the Protestant style. The entrance consists of a protruding arch supported by two marble columns with travertine architraves and capitals sculpted with groups of demons; in the lunette is a mosaic depicting the Annunciation. The façade has mullioned and single-light windows and ends with a denticulated cornice.
Built with a masonry structure, it clearly shows its connotation as a “service” building due to its simple organisation on a single nave. The building is closed by a ribbed cross-vaulted roof set on bundled pillars with hemicolumns that are also carried over to the exterior and an apse closed by a semi-dome.
It is characterised by an absent decoration entrusted practically only to the 16 polychrome stained glass windows by the Belgian artist Joseph Osterrath. These are read in the Roman-Lombard style of the 12th-13th century from bottom to top and dedicated to the figure of Mary.
The marble complex that dominates the apsidal space depicts the ‘Virgin and Child adored by St. Louis de Montfort and the angel Gabriel’ by the sculptor Paolo Bartolini. It measures 2.25 m high, 2.55 m wide and 1 m deep. Made of Carrara marble, it was placed on 29/4/1912, replacing a similar one made of plaster. The altar and ambo are recent creations with marble taken from the previous balustrades.
The carved wooden choir was made in 1916 by Oreste Anzolfi.
The church was renovated in 1989.