Il Protocollo BREEAM

Il Protocollo BREEAM

The BREEAM Protocol

Il Protocollo BREEAM

1. Introduzione
La crescente attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale ha determinato una profonda trasformazione del settore delle costruzioni.
Gli edifici rappresentano una delle principali fonti di consumo energetico e di emissione di gas climalteranti a livello mondiale. Secondo le stime delle organizzazioni internazionali, il comparto edilizio è responsabile di una quota rilevante dei consumi di energia primaria e delle emissioni di anidride carbonica, oltre a incidere significativamente sull’utilizzo delle risorse naturali e sulla produzione di rifiuti.

In questo contesto si è sviluppata l’esigenza di strumenti in grado di valutare in modo oggettivo le prestazioni ambientali degli edifici durante l’intero ciclo di vita. I sistemi di rating ambientale consentono infatti di misurare il livello di sostenibilità di una costruzione attraverso parametri standardizzati e verificabili.
Tra questi strumenti, il protocollo BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) occupa una posizione di assoluto rilievo, essendo stato il primo sistema di certificazione ambientale per edifici sviluppato a livello internazionale. Oggi rappresenta uno dei riferimenti più autorevoli per la valutazione della sostenibilità nel settore immobiliare.

2. Evoluzione del concetto di sostenibilità nel settore delle costruzioni
Il concetto moderno di sviluppo sostenibile trova origine nel rapporto “Our Common Future” pubblicato nel 1987 dalla World Commission on Environment and Development. In tale documento viene definito sostenibile uno sviluppo capace di soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

Nel settore edilizio tale principio si traduce nella progettazione di edifici capaci di:

  • minimizzare i consumi energetici;
  • ridurre l’impatto ambientale;
  • ottimizzare l’utilizzo delle risorse;
  • garantire il benessere degli utenti;
  • favorire la resilienza climatica.

L’introduzione di protocolli di certificazione ambientale ha consentito di trasformare questi principi in criteri tecnici misurabili e verificabili.

3. Origine e sviluppo del protocollo BREEAM
Il protocollo BREEAM è stato sviluppato nel 1990 dal Building Research Establishment nel Regno Unito.

L’obiettivo iniziale era fornire uno strumento scientifico per valutare l’impatto ambientale degli edifici destinati ad uso ufficio. Nel corso degli anni il sistema è stato progressivamente ampliato fino a comprendere numerose categorie edilizie e infrastrutturali. Attualmente BREEAM è riconosciuto come uno dei sistemi di certificazione più diffusi al mondo e viene utilizzato in numerosi Paesi europei, asiatici e mediorientali. L’evoluzione del protocollo è stata accompagnata dall’aggiornamento continuo dei criteri di valutazione, finalizzato ad integrare:

  • cambiamento climatico;
  • economia circolare;
  • biodiversità;
  • resilienza urbana;
  • salute degli occupanti;
  • innovazione tecnologica.

4. Struttura e metodologia di valutazione
La metodologia BREEAM si basa sull’attribuzione di crediti ambientali associati a specifici requisiti prestazionali.

Ogni categoria contiene una serie di indicatori che consentono di misurare le prestazioni del progetto. I crediti ottenuti vengono successivamente ponderati attraverso coefficienti che riflettono l’importanza relativa di ciascun ambito. La somma ponderata dei punteggi determina il risultato finale espresso in percentuale.
La valutazione viene effettuata da professionisti accreditati denominati “BREEAM Assessors“, indipendenti rispetto al team di progettazione.
La metodologia si fonda su cinque principi fondamentali:

  1. Oggettività.
  2. Trasparenza.
  3. Verificabilità.
  4.  Comparabilità.
  5. Miglioramento continuo.

5. Le categorie di assessment
Il protocollo BREEAM adotta un approccio multidimensionale alla sostenibilità, valutando l’edificio sotto diversi aspetti ambientali, economici e sociali. L’analisi comprende la gestione del progetto, l’efficienza energetica, il consumo delle risorse idriche, la scelta dei materiali, la gestione dei rifiuti e la riduzione delle forme di inquinamento.

Particolare attenzione è inoltre rivolta al benessere degli occupanti, alla qualità degli ambienti interni, alla mobilità sostenibile e alla tutela degli ecosistemi presenti nell’area di intervento. Il protocollo considera anche l’innovazione progettuale, premiando soluzioni tecniche in grado di migliorare significativamente le prestazioni ambientali dell’edificio.
Attraverso l’integrazione di questi criteri, BREEAM fornisce una valutazione complessiva della sostenibilità dell’opera, promuovendo la realizzazione di edifici efficienti, resilienti e caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante tutto il loro ciclo di vita.

6. Processo di certificazione
La certificazione BREEAM prevede un percorso strutturato che accompagna il progetto dalle fasi iniziali di sviluppo fino alla verifica finale delle prestazioni raggiunte. Il processo si basa sulla raccolta e sull’analisi di evidenze tecniche che dimostrano la conformità ai requisiti previsti dal protocollo.

La valutazione viene condotta da un assessor qualificato, responsabile dell’esame della documentazione progettuale e costruttiva e della verifica dei crediti ottenuti nelle diverse categorie di valutazione. Successivamente, l’organismo di certificazione effettua un controllo indipendente per garantire l’affidabilità e la trasparenza del processo.
Al termine delle verifiche viene attribuito il punteggio complessivo che determina il livello di certificazione conseguito dall’edificio. Questo procedimento assicura che le prestazioni di sostenibilità dichiarate siano supportate da dati oggettivi e da una valutazione tecnica rigorosa.

7. Livelli di classificazione
Al termine del processo di valutazione, il protocollo BREEAM assegna all’edificio una classificazione che riflette il livello di sostenibilità raggiunto. Il punteggio finale viene calcolato attraverso un sistema di crediti ponderati ottenuti nelle diverse categorie di valutazione. In base alla percentuale conseguita, il progetto può ottenere i livelli: Pass, Good, Very Good, Excellent oppure Outstanding.
Questo sistema di classificazione consente di confrontare edifici diversi attraverso criteri standardizzati e riconosciuti a livello internazionale. In particolare, i livelli Excellent e Outstanding rappresentano un importante indicatore di qualità ambientale e costituiscono spesso un requisito richiesto da investitori, fondi immobiliari e grandi organizzazioni che adottano strategie di sostenibilità e responsabilità sociale. La classificazione ottenuta diventa inoltre uno strumento di valorizzazione dell’immobile, contribuendo ad accrescerne la competitività sul mercato.

8. Confronto con altri protocolli
Nel settore delle costruzioni sostenibili esistono diversi sistemi di certificazione ambientale sviluppati per valutare le prestazioni degli edifici. Tra i più diffusi a livello internazionale figurano LEED, nato negli Stati Uniti, e DGNB, sviluppato in Germania.

Pur condividendo finalità analoghe, i diversi protocolli presentano differenze metodologiche significative. BREEAM adotta un approccio particolarmente orientato all’analisi del contesto locale e alla valutazione integrata degli aspetti ambientali, economici e sociali. LEED, invece, si basa su un sistema di punteggio maggiormente standardizzato e ampiamente utilizzato nel mercato internazionale, soprattutto nel Nord America. DGNB pone una forte attenzione alla valutazione del ciclo di vita dell’edificio e agli aspetti economici della sostenibilità.
La presenza di diversi sistemi di certificazione dimostra come il concetto di sostenibilità possa essere interpretato attraverso approcci differenti. Tuttavia, BREEAM continua a rappresentare uno dei principali riferimenti mondiali grazie alla sua lunga esperienza, alla continua evoluzione dei criteri di valutazione e alla sua elevata credibilità nel settore immobiliare.

9. Applicazione del protocollo in Italia
Negli ultimi anni il protocollo BREEAM ha registrato una crescente diffusione anche nel contesto italiano.
L’attenzione verso la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio ha favorito l’adozione di strumenti di certificazione riconosciuti a livello internazionale. L’applicazione di BREEAM interessa principalmente edifici direzionali, centri commerciali, strutture logistiche, complessi residenziali e interventi di rigenerazione urbana. Numerosi investitori istituzionali e società immobiliari scelgono di certificare i propri immobili per dimostrare il rispetto dei criteri ESG e migliorare la propria competitività sul mercato.

Nel panorama nazionale, la certificazione BREEAM assume particolare rilevanza anche in relazione agli obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di transizione ecologica e neutralità climatica. In questo contesto, il protocollo rappresenta uno strumento efficace per supportare la progettazione sostenibile e contribuire alla riduzione degli impatti ambientali del settore edilizio.

10. Vantaggi e criticità
L’adozione del protocollo BREEAM offre numerosi vantaggi sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo economico e gestionale. La certificazione promuove una progettazione più efficiente, favorisce la riduzione dei consumi energetici e idrici e contribuisce a diminuire le emissioni di gas serra. Inoltre, gli edifici certificati garantiscono generalmente livelli più elevati di comfort e benessere per gli occupanti, migliorando la qualità degli spazi interni e le condizioni di utilizzo.

Dal punto di vista economico, la certificazione può determinare un incremento del valore dell’immobile, una maggiore attrattività nei confronti degli investitori e una riduzione dei costi operativi nel lungo periodo. Per molte organizzazioni rappresenta inoltre un importante strumento di comunicazione e rendicontazione delle proprie strategie di sostenibilità.
Nonostante i numerosi benefici, il protocollo presenta alcune criticità. Il processo di certificazione richiede infatti competenze tecniche specialistiche, un’attenta gestione della documentazione e un significativo impegno organizzativo da parte del team di progetto. Inoltre, i costi associati alla certificazione possono risultare elevati, soprattutto per interventi di piccole dimensioni. Tuttavia, tali investimenti sono spesso compensati dai benefici economici e ambientali ottenuti nel corso della vita utile dell’edificio.

11. Casi studio
L’efficacia del protocollo BREEAM è dimostrata da numerosi progetti realizzati in tutto il mondo.
Tra gli esempi più significativi figura il Bloomberg European Headquarters, considerato uno degli edifici per uffici più sostenibili a livello internazionale. Il progetto integra soluzioni avanzate per l’efficienza energetica, il risparmio idrico e il miglioramento del comfort ambientale, raggiungendo livelli di prestazione particolarmente elevati.

Un altro esempio di rilievo è The Edge, spesso definito come uno degli smart building più innovativi al mondo. Grazie all’impiego di tecnologie digitali e sistemi intelligenti di gestione energetica, l’edificio rappresenta un modello di riferimento per la progettazione sostenibile contemporanea. Anche in Italia sono presenti numerosi interventi che hanno ottenuto la certificazione BREEAM, soprattutto nei settori direzionale e logistico. Tali esperienze dimostrano come il protocollo possa essere applicato con successo in contesti differenti, contribuendo alla diffusione di pratiche costruttive più sostenibili e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. L’analisi di questi casi evidenzia come la sostenibilità non rappresenti soltanto un obiettivo ambientale, ma anche un’opportunità di innovazione, competitività e sviluppo per l’intero settore delle costruzioni.

12. Conclusioni
Il protocollo BREEAM rappresenta uno dei più importanti strumenti internazionali per la valutazione della sostenibilità nel settore delle costruzioni. Grazie al suo approccio multidisciplinare, consente di analizzare in modo completo le prestazioni ambientali, economiche e sociali di un edificio, promuovendo soluzioni progettuali orientate all’efficienza, all’innovazione e alla riduzione degli impatti sull’ambiente.
L’applicazione del protocollo favorisce una gestione più responsabile delle risorse, il miglioramento della qualità degli spazi costruiti e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra. Inoltre, la certificazione costituisce un importante valore aggiunto per gli immobili, contribuendo ad aumentarne l’attrattività sul mercato e a soddisfare le crescenti richieste legate ai criteri di sostenibilità e agli obiettivi ESG. L’analisi delle diverse categorie di valutazione e dei casi studio esaminati evidenzia come BREEAM non sia soltanto un sistema di certificazione, ma uno strumento capace di guidare l’intero processo progettuale verso standard qualitativi più elevati. La sua diffusione a livello internazionale dimostra l’efficacia di un approccio che integra tutela ambientale, benessere degli utenti ed efficienza economica.
In un contesto caratterizzato dalle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di ridurre l’impatto del settore edilizio, il protocollo BREEAM assume un ruolo sempre più strategico. La sua applicazione contribuisce concretamente alla realizzazione di edifici sostenibili e resilienti, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e con le politiche europee di transizione ecologica. Per tali ragioni, BREEAM continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per progettisti, imprese, investitori e istituzioni impegnati nella costruzione di un ambiente edificato più sostenibile e responsabile.

Fonti

  • tutte le immagini sono state create con AI

I dati quantitativi riportati sono basati su fonti pubblicate e casi studio documentati.
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 Alice Sciascera – Istituto Tecnico d’Istruzione Superiore L. Da Vinci – O. Colecchi – L’Aquila – A.S. 2025/2026 – 4A CAT

The growing focus on environmental sustainability has led to a profound transformation of the construction sector. Buildings are one of the primary sources of energy consumption and climate-changing gas emissions worldwide. According to estimates by international organizations, the construction sector accounts for a significant share of primary energy consumption and carbon dioxide emissions, in addition to having a major impact on the use of natural resources and waste generation. In this context, there has been a growing need for tools capable of objectively assessing the environmental performance of buildings throughout their entire life cycle. Environmental rating systems allow for the measurement of a building’s sustainability level through standardized and verifiable parameters. Among these tools, the BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) protocol holds a position of absolute prominence, having been the first internationally developed environmental certification system for buildings. Today, it represents one of the most authoritative benchmarks for assessing sustainability in the real estate sector.